Glossario

P/E ratio

Rapporto fra prezzo dell'azione e utile per azione.

Il P/E ratio (price-to-earnings ratio, o rapporto prezzo/utili) è il rapporto tra il prezzo di un'azione e gli utili che la società ha generato per ogni azione nel corso degli ultimi dodici mesi. In sostanza, indica quanti euro un investitore sta pagando oggi per ottenere un euro di utile annuale.

Un P/E di 20 significa che il mercato è disposto a pagare 20 anni di utili correnti per possedere quell'azione. Un P/E di 10 significa che ne basterebbero 10. Un P/E elevato può riflettere aspettative alte di crescita; un P/E basso può segnalare un titolo sottovalutato, o aspettative deboli sul futuro. Il rapporto da solo non dice quale dei due.

P/E = Prezzo per azione ÷ EPS (utili per azione, ultimi 12 mesi)

Esempio

Apple (AAPL), al 17 maggio 2026, quota circa $300 per azione, con un EPS degli ultimi quattro trimestri pari a circa $7,50. Il P/E è quindi 300 ÷ 7,50 = 40.

Per confronto, il settore tecnologico americano nello stesso momento ha un P/E mediano intorno a 28, e l'S&P 500 nel suo insieme intorno a 22. Apple paga un premio rispetto al mercato: il consensus degli analisti si aspetta crescita degli utili nei prossimi anni. Se quella crescita non arrivasse, il multiplo dovrebbe contrarsi — anche a parità di utili, il prezzo scenderebbe.

Quando si usa

Il P/E è il primo numero che molti investitori guardano per giudicare se un'azione è 'cara' o 'economica' rispetto ai suoi utili. È particolarmente utile per confrontare aziende dello stesso settore (es. due banche, due retailer), dove le caratteristiche di business sono comparabili. Confrontare il P/E di Tesla con quello di Coca-Cola, invece, dice poco: i due business hanno traiettorie di crescita e profili di rischio radicalmente diversi.

Limiti

Il P/E è un numero retrospettivo: usa utili degli ultimi 12 mesi, non quelli futuri. Aziende che hanno appena registrato perdite hanno un P/E negativo o indefinito, e il rapporto perde di significato. Per startup ad alta crescita gli analisti spesso preferiscono il forward P/E (basato su utili attesi a 12 mesi) o multipli come EV/Sales. Inoltre un P/E elevato non significa automaticamente 'sopravvalutato': Amazon ha avuto P/E sopra 100 per anni, e il mercato non ha sbagliato.

Domande frequenti

Qual è un 'buon' P/E ratio?

Non esiste un valore assoluto. Un P/E di 15 può essere alto per una banca tradizionale e basso per una software company in crescita. Il modo corretto è confrontarlo con la media storica dell'azione stessa, con i competitor diretti e con il settore di riferimento.

Cosa significa un P/E negativo?

Significa che la società ha registrato perdite negli ultimi 12 mesi. In quel caso il P/E non è informativo e si usano altri multipli (Price/Sales, EV/EBITDA).

P/E trailing o forward — qual è più utile?

Il trailing P/E è basato su dati certi (utili già pubblicati). Il forward P/E è basato su stime degli analisti. Il primo è più affidabile, il secondo più orientato al futuro. La maggior parte degli analisti li guarda entrambi.

Termini correlati

Definizione educativa. Non costituisce consulenza finanziaria.